Lanfranco Frigeri, in arte Lanfranco, nato a Quingentole (MN) nel 1920, artista ormai ben noto in Italia e all’estero, è tra gli esponenti più qualificati di un’arte figurativa che molti critici hanno spesso definito surrealista, benché lui non si sia mai riconosciuto nella definizione.
La mostra monografica organizzata dal Museo Francesco Gonzaga concorre a illustrare meglio il linguaggio di Lanfranco, i suoi riferimenti ed i suoi esiti non di rado singolari.
Allo scopo, il Museo Francesco Gonzaga mette in dialogo la propria cospicua collezione di dipinti e sculture dell’artista con altre sue opere che il recente terremoto ha costretto a spostare dalla loro sede: sono i dipinti eseguiti per le chiese parrocchiali di San Giacomo delle Segnate e di Quistello. Ai quali si aggiungono lavori più recenti e pezzi per così dire inediti, provenienti da collezioni private.
Il percorso espositivo intende dunque facilitare la comprensione di un artista che è sempre rifuggito da mode, correnti e interessi di parte con la possibilità di facili guadagni, per seguire invece unicamente i dettami della sua creatività; rifiutando gli accostamenti spesso proposti con Dalì e altri surrealisti, Lanfranco infatti ha dichiarato la sua costante attenzione alle nitide forme dell’arte classica, greco-romana e rinascimentale, come base per dare espressione al suo mondo interiore, che egli chiama fantasia ed è la passione con cui scruta e interpreta il mondo interiore dei suoi personaggi.

Al Museo Francesco Gonzaga di Mantova dal 25 febbraio al 25 aprile 2017.

Prenotazione di una visita alla mostra di Lanfranco e del Museo Francesco Gonzaga con guida turistica autorizzata.

Lanfranco. Fantastica libertà
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