Diario di famiglia: opere di Edoardo, Nerio e Bruno Beltrami

Edoardo Beltrami è pittore completo che spazia con grande tecnica dalla natura morta al ritratto, al paesaggio, con una sapiente e costante ricerca cromatica a cogliere la luce tenue e mai nitida del paesaggio mantovano e spesso l’essenza di una

Intorno a Cima

Giovanni Battista Cima, più noto come Cima da Conegliano (1460-1518), è tra i più rilevanti pittori del rinascimento veneziano, al quale ha contribuito con un raffinato classicismo, permeato di struggente dolcezza. Apprezzatissimo già in vita, oggi le sue opere sono

Avanguardie russe

Dal cubofuturismo al suprematismo, la mostra presenta 61 opere inedite tra dipinti ad olio, lavori su carta, porcellane e libretti «Zaum». La rassegna offre l’opportunità straordinaria di poter ammirare un nucleo pressoché inedito di opere – provenienti da collezioni private

Amore e Psiche. La favola dell’anima

Opere archeologiche e artistiche dislocate negli spazi della residenza gonzaghesca accompagneranno il visitatore alla riscoperta dell’antichissimo mito di Amore e Psiche, ripreso da Apuleio nel II secolo d.C. La mostra si basa sull’interpretazione del mito in chiave neoplatonica che venne

Vincenzo Gonzaga. Il fasto del potere

Vincenzo I Gonzaga (1562-1612), splendido principe delle corti d’Europa che portò il ducato di Mantova a diventare un importante centro d’arte e la cui corte si misurava per sfarzo con quelle dei grandi regni europei e italiani. Al Museo Diocesano

Gli arazzi dei Gonzaga nel rinascimento. Da Mantegna a Raffaello e Giulio Romano

La mostra presenta l\’affascinante arazzeria delle collezioni Gonzaga ad oggi conosciuta e rintracciata. Le 34 opere tessili in esposizione a Palazzo Te risalgono al periodo rinascimentale, in particolare all\’età dei tre figli di Isabella d’Este e Francesco II Gonzaga: Federico

Matilde di Canossa, il Papato, l’Impero. Anselmo di Lucca

“E là m’apparve, sì com’elli appare / subitamente cosa che disvia / per maraviglia tutto altro pensare, / una donna soletta che si gia / e cantando e scegliendo fior da fiore / ond’era pinta tutta la sua via” (Dante

Leon Battista Alberti e l’architettura

Un articolato percorso espositivo allestito con disegni, modelli, marmi, dipinti, medaglie e manoscritti, ricostruisce le architetture di Leon Battista Alberti e le sue strette relazioni con le novità che hanno caratterizzato l’arte del Quattrocento. La mostra, inoltre, affronta il rapporto

A casa di Andrea Mantegna

La cultura artistica a Mantova nel Quattrocento: lettere autografe dell’artista, manoscritti, libri a stampa, ceramiche, monete e medaglie, fra le quali mirabili quelle del Pisanello e di Bartolomeo Melioli; tarsie, dipinti, armi, bronzi di Pier Iacopo Alari Bonacolsi detto l’Antico

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